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REGIONE CALABRIA TURISMO
Da molto tempo alla Calabria spetta l'amaro primato di regione più povera d'Italia. Per secoli la popolazione calabrese è vissuta di un'agricoltura misera e arretrata, a causa sia della scarsa fertilità del suolo sia dell'estensione del latifondo, lasciato incolto o utilizzato solo come pascolo. In una società così immobile e bloccata economicamente, per gran parte dei giovani non vi è stato altro |
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sbocco che l'emigrazione, all'estero o nelle regioni dell'Italia settentrionale. Negli ultimi decenni, grazie ai finanziamenti pubblici, sono stati costruiti nella regione alcuni grandi impianti industriali, che però non sono stati sufficienti per innescare lo sviluppo economico: i nuovi stabilimenti hanno creato infatti molto inquinamento ma pochi posti di lavoro e scarse attività indotte. Neppure il turismo, cresciuto in modo caotico, ha saputo sfruttare tutte le potenzialità offerte dalle bellezze naturali e artistiche della regione. Non solo lo sviluppo economico, ma anche la crescita sociale e culturale della regione sono state poi fortemente ostacolate dalla presenza sul territorio e in tutti i settori produttivi della criminalità organizzata (un'organizzazione di tipo mafioso chiamata qui
a'ndrangheta). Molti calabresi poliziotti, magistrati, imprenditori e semplici cittadini hanno pagato con la vita il loro impegno contro questa organizzazione criminale. |